SANITA’ DIGITALE: in arrivo il decreto sviluppo bis ecco le modifiche

Misure per la sanità digitale contenute nel Decreto Sviluppo bis. In risalto un forte acceleramento della DE materializzazione della Ricetta elettronica, con applicazioni di sanzioni per i medici non ottemperanti, unificazione tessera sanitaria e carta di identità elettronica, l’estensione a tutti i dipendenti pubblici della certificazione telematica ad eccezione delle Forze armate, Comunicazioni di nascita e morte in via telematica, fascicolo sanitario elettronico alimentato da tutte le figure della sanità convenzionata

 

Documento digitale unificato (carta di identità elettronica e tessera sanitaria).

Art. 2
Dovranno essere disposte anche le modifiche ai parametri della carta d’identità elettronica e della tessera sanitaria necessarie per l’unificazione delle stesse sul medesimo supporto. Le modalità tecniche di produzione, distribuzione e gestione del documento unificato sono stabilite con decreto del ministro dell’Interno, di concerto con i ministri dell’Economia, della Pubblica Amministrazione, con il ministro delegato per l’Innovazione tecnologica e, limitatamente ai profili sanitari, con il ministro della Salute.

Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia nel settore pubblico
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Art. 13
A decorrere dal 60° giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è prevista la trasmissione telematica in tutti i casi di assenza per malattia dei dipendenti del settore pubblico. Le disposizioni non sia applicano per le certificazioni rilasciate dai medici delle forze armate e dei corpi armati dello Stato nell’esercizio delle proprie funzioni.
La certificazione di malattia necessaria al genitore per fruire dei congedi previsti dalla legge è inviata per via telematica direttamente all’Inps dal medico curante del Ssn o medico convenzione o con esso convenzionato. L’Inps provvede poi a inoltrare il certificato al datore di lavoro interessato.

Fascicolo sanitario elettronico.

Art. 23
Il FSE è istituito dalle Regioni, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, a fini di:
a) prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione;
b) studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico;
c) programmazione sanitaria, verifica delle qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria.

Il FSE è alimentato in maniera continuativa dai soggetti in rapporto convenzionale che prendono in cura l’assistito nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e dei servizi socio-sanitari regionali, nonché, su richiesta del cittadino, con i dati medici in possesso dello stesso.

La consultazione dei dati e documenti presenti nel FSE per le finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione può essere realizzata soltanto con il consenso dell’assistito e sempre nel rispetto del segreto professionale, salvo i casi di emergenza sanitaria. Il mancato consenso non pregiudica il diritto all’erogazione della prestazione sanitaria.

La consultazione dei dati e documenti presenti nel FSE per le altre finalità previste sono perseguite dalle Regioni, dal ministero del Lavoro e dal ministero della Salute nei limiti delle rispettive competenze attribuite dalla legge senza l’utilizzo dei dati identificativi degli assistiti e dei documenti clinici presenti nel Fse, secondo livelli di accesso, modalità e logiche di organizzazione ed elaborazione dei dati da definire entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e in conformità ai principi di proporzionalità, necessità e indispensabilità nel trattamento dei dati personali.

Le regole saranno definite con decreto del ministro della Salute e del ministro delegato per l’Innovazione tecnologica, di concerto con i ministri per la PA e dell’Economia, sentita la Conferenza Stato Regioni e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali. Il regolamento dovrà definire i contenuti del FSE, i sistemi di codifica dei dati, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti dell’assistito, le modalità e i livelli diversificati di accesso al FSE, la definizione e le relative modalità di attribuzione di un codice identificativo univoco dell’assistito che non consenta l’identificazione diretta dell’interessato, i criteri per l’interoperabilità del FSE a livello regionale, nazionale ed europeo, nel rispetto delle regole tecniche del sistema pubblico di connettività.

La cabina di regia per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana è integrata per gli aspetti relativi al settore sanitario con un componente designato dal Ministro della salute, il cui incarico è svolto a titolo gratuito.


Prescrizione medica digitale.

Art. 24

Entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto-legge le Regioni provvedono alla graduale sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con le equivalenti in formato elettronico, in percentuali che, in ogni caso, non dovranno risultare inferiori al 60% nel 2013, all’80% nel 2014 e al 90% nel 2015.
Dal 1° gennaio 2014 le prescrizioni farmaceutiche generate in formato elettronico sono valide su tutto il territorio nazionale.
L’inosservanza da parte dei medici dell’obbligo di rilasciare le prescrizioni esclusivamente in formato elettronico sarà punita con l’applicazione di quanto già previsto dall’articolo 55-septies, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Tracciabilità delle confezioni di farmaci a carico del Ssn.

Art 24
Dal 1° gennaio 2014, il sistema per la tracciabilità delle confezioni dei farmaci erogate dal Ssn basato su fustelle cartacee è integrato, ai fini del rimborso delle quote a carico del Ssn, da sistema basato su tecnologie digitali, secondo modalità pubblicate sul sito del sistema informativo del progetto “Tessera sanitaria” (articolo 50 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269) e nel rispetto di quanto previsto dal Sistema di tracciabilità del farmaco del ministero della Salute.

Cartella clinica digitale.

Art 25
A decorrere dal 1° gennaio 2013, la conservazione delle cartelle cliniche può essere effettuata, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche solo in forma digitale.
Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle strutture sanitarie private accreditate.

INAPPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA

Non necessariamente il mancato raggiungimento di un obiettivo di spesa deve essere associato alla violazione delle norme del Codice deontologico o di quelle dell’ACN. Più precisamente,

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